C’è bisogno di una nuova politica agricola a favore dell’ambiente, non contro

Comunicato stampa congiunto di BirdLife Svizzera, Greenpeace Svizzera, Pro Natura e WWF Svizzera del 26.2.2019

Nei nostri fiumi e torrenti si riversa una quantità eccessiva di pesticidi. Gli insetti muoiono e la perdita delle specie avanza. Le emissioni di gas serra di provenienza agricola sono elevate. Il modo in cui il Consiglio federale intende risolvere questi problemi ambientali è spiegato nel rapporto relativo alla consultazione sulla politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Tuttavia, i problemi sono lungi dall’essere risolti applicando le proposte del Consiglio federale. Le associazioni ambientaliste prendono posizione chiedendo una politica agricola molto più ambiziosa.

Nel rapporto esplicativo relativo all’apertura della consultazione sulla politica agricola PA22+, il Consiglio federale rileva il mancato raggiungimento di nessuno dei 13 obiettivi ambientali per l’agricoltura svizzera indicati nel rapporto 2016 redatto dall’Ufficio federale dell’ambiente e dell’Ufficio federale dell’agricoltura. Inoltre, nel documento si osserva che la situazione non cambierà se le condizioni quadro rimarranno invariate e non saranno adottate misure supplementari. L’analisi del Consiglio federale sui danni ambientali causati dall’agricoltura è corretta, eppure non propone misure efficaci per risolvere i problemi ambientali.

  • “La nuova politica agricola continuerà a distribuire più della metà dei pagamenti diretti agli agricoltori a partire dal 2022, senza che essi siano legati a risultati specifici. Questo è inaccettabile. Chiediamo che i contributi siano utilizzati per risultati concreti come la promozione della biodiversità nelle aziende agricole”, afferma Pascal König di BirdLife Svizzera.
     
  • “Il dibattito sul clima è completamente assente nel disegno di legge. La Confederazione non prevede misure volte a sopprimere l’allevamento intensivo e a ridurre il numero eccessivo di capi di bestiame in Svizzera. Questo nonostante il fatto che il legame tra riscaldamento globale e consumo di carne sia ormai incontestabile”, afferma Philippe Schenkel di Greenpeace Svizzera.
     
  • “Le misure proposte dal Consiglio federale, intese come controproposta all’iniziativa per l’acqua potabile, non sono assolutamente in linea con i requisiti di tale iniziativa. I pesticidi più dannosi non devono più essere permessi e abbiamo bisogno di una tassa di incentivazione sul loro uso”, dice Marcel Liner di Pro Natura.
     
  • “Chiediamo orientamenti chiari per un uso efficiente delle risorse dei terreni agricoli. Ad esempio, la produzione di alimenti per animali come il mais sui terreni coltivati è molto meno efficiente di coltivazioni come il grano o le patate per il consumo umano”, afferma Eva Wyss del WWF Svizzera.

Con una percentuale di Sì che sfiora il 79%, il 24 settembre 2017 l’elettorato svizzero ha votato a favore di una produzione agricola adeguata alle condizioni locali e che utilizzi razionalmente le risorse naturali. Ora, con PA22+ abbiamo bisogno di una legislazione adeguata a tal fine. 
  


Contatti

  • Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, Tel: 076 552 18 70, e-mail: susanna.petrone@wwf.ch
  • Marcel Liner, Esperto in politica agricola, Pro Natura, Tel: 061 317 92 40, e-mail: marcel.liner@pronatura.ch
  • Pascal König, Esperto in politica agricola, BirdLife Svizzera, Tel: 077 927 59 26, e-mail: pascal.koenig@birdlife.ch
  • Philippe Schenkel, Esperto in politica agricola, Greenpeace Svizzera, Tel: 078 790 52 84, e-mail: philippe.schenkel@greenpeace.org