Dopo la campagna BirdLife sull'infrastruttura ecologica dal 2020 al 2024, anche i prossimi anni saranno all'insegna della rete della vita per la biodiversità in Svizzera. Il nome della nuova campagna BirdLife dal 2025 al 2029 è "Spazi per la biodiversità". Essa si concentra ora sull'attuazione dell'infrastruttura ecologica sul campo. BirdLife Svizzera desidera contribuire a tutti i livelli alla realizzazione di questa importante rete per la biodiversità, in particolare attraverso ambiziosi progetti di rivalutazione e ricreazione di ambienti naturali nell'ambito dei Gioielli naturali BirdLife plus.
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Gli obiettivi dell'IE
Componenti e trame
Stato di avanzamento
Gioielli naturali BirdLife plus
Documentazione
Numerose specie animali e vegetali in Svizzera sono ora sulla Lista Rossa. Molti habitat si sono ridotti a una frazione della loro superficie originaria. Con solo il 6% circa di aree protette, la Svizzera si situa inoltre di gran lunga all’ultimo posto tra tutti i Paesi europei. La necessità di agire è enorme. Così come i trasporti, l’istruzione o l’energia richiedono una certa infrastruttura, anche la natura necessita di una quantità sufficiente di superfici semi-naturali interconnesse l’una all’altra, in cui possano sopravvivere piante e animali.
Lo sviluppo di un’infrastruttura ecologica, assieme a un utilizzo conciliabile con la natura di tutto il territorio nazionale e alla promozione delle specie, dovrebbe garantire la conservazione e la promozione a lungo termine della diversità biologica. In particolare, l’infrastruttura ecologica assicura che in tutte le regioni vengano preservati gli habitat e le specie prioritari e vulnerabili in quantità sufficiente alla loro sopravvivenza.
L’infrastruttura ecologica è una rete nazionale e interconnessa di superfici importanti per la biodiversità. La rete consiste in una interconnessione di reti parziali basata sulle esigenze a livello di habitat delle specie prioritarie a livello nazionale, sulle comunità e sugli ecosistemi. Essa comprende aree centrali protette di buona qualità ecologica, preservate efficacemente sul lungo termine. Queste superfici devono venir designate in quantità e qualità sufficiente, ed essere distribuite nello spazio in modo tale da poter essere utilizzate dalle specie bersaglio.
L'infrastruttura ecologica tiene conto delle esigenze di sviluppo e di mobilità delle specie autoctone e garantisce la capacità funzionale e di rinnovamento a lungo termine degli habitat, anche in condizioni mutevoli come ad esempio il cambiamento climatico. Per poter garantire efficacemente la biodiversità a lungo termine, almeno il 30% della superficie del Paese dev'essere protetta. L'infrastruttura ecologica della Svizzera dovrebbe essere interconnessa anche alle aree protette in prossimità del confine e ai corridoi ecologici dei Paesi limitrofi.
L'infrastruttura ecologica è un elemento centrale della politica ambientale. Il Consiglio federale ha deciso di realizzarla con la Strategia Biodiversità Svizzera 2012. Essa deve essere integrata in modo completo e vincolante negli strumenti di pianificazione territoriale e deve essere attuata immediatamente e in tutti i settori. La rete sarà pianificata e realizzata a livello nazionale, cantonale e locale. L'infrastruttura ecologica contribuisce in modo significativo anche alla salvaguardia di importanti servizi ecosistemici per la società e l'economia e alla promozione della qualità del paesaggio.
BirdLife Svizzera, le sue organizzazioni cantonali e le sezioni locali si impegnano dal livello comunale fino a quello federale affinché l’infrastruttura ecologica venga realizzata.
Protezione della biodiversità
L'infrastruttura ecologica è un elemento centrale della protezione della biodiversità. Il Consiglio federale ne ha deciso l'attuazione con la Strategia Biodiversità Svizzera nel 2012.
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Obiettivi dell'infrastruttura ecologica
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Essa dev'essere integrata in modo completo e vincolante negli strumenti di pianificazione territoriale e attuata in tutti i settori. La rete è pianificata e realizzata a livello nazionale, cantonale e locale. L'infrastruttura ecologica deve garantire la conservazione e la promozione della biodiversità e contribuire così anche alla salvaguardia dei servizi ecosistemici importanti per la società e l'economia e alla promozione della qualità del paesaggio.
Componenti dell'infrastruttura ecologica
L'infrastruttura ecologica è una rete nazionale interconnessa di superfici importanti per la biodiversità. La rete è costituita da una serie di trame e sottotrame (o gilde) basate sulle esigenze abitative delle specie prioritarie a livello nazionale, delle comunità di specie e degli ecosistemi. Comprende aree centrali (zone protette), designate secondo criteri uniformi, rappresentative sia dal punto di vista ecologico che spaziale e collegate tra loro in modo efficiente. Queste superfici sono sufficienti sia in termini di quantità che di qualità e sono distribuite nello spazio in modo da poter essere utilizzate dalle specie interessate.
Trame e sottotrame della rete vivente:

Scaricare le informazioni sotto forma di schede:
| Schede « Les trames de l'IE » (PDF, in francese) |
| Schede «Die Ebenen der Ö. I.» (PDF, in tedesco) |
Stato di avanzamento
I Cantoni stanno attualmente completando le loro pianificazioni settoriali relative all'infrastruttura ecologica. L'attuazione, il consolidamento e lo sviluppo delle relative pianificazioni fanno parte delle convenzioni-programma in materia ambientale tra la Confederazione e i Cantoni per gli anni dal 2025 al 2028. I Cantoni sono più o meno avanzati nell'attuazione. Ad esempio, il Consiglio di Stato del Cantone di Obvaldo ha approvato la pianificazione specifica e ne ha già ordinato l'attuazione. Altri Cantoni non hanno ancora avviato l'attuazione.
Ulteriori informazioni
Opuscolo «Gestione differenziata»
- Opuscolo "Ökologische Infrastruktur: Lebensnetz für die Schweiz" (in tedesco)
- Opuscolo "L’infrastructure écologique: un réseau vivant pour la Suisse" (in francese)
- Poster "Ökologische Infrastruktur" (A2, in tedesco o francese)
- Articolo Ornis sulla fase iniziale del progetto (febbraio 2020, PDF, in tedesco)
- Articolo Ornis sul tema (agosto 2016, PDF, in tedesco)




