Da otto a 68: lo Strillozzo riconquista il Grosses Moos

Comunicato stampa di BirdLife Svizzera del 17 settembre 2026

Otto anni fa lo Strillozzo era sull'orlo dell'estinzione nel Grosses Moos — nel 2018 erano rimasti solo otto maschi cantori in tutto il perimetro del progetto. La stagione riproduttiva 2026 restituisce un'immagine completamente diversa: 68 strillozzi cantori, 54 femmine accoppiate e almeno 27 nidificazioni riuscite. Il Grosses Moos ospita ora la più grande popolazione di strillozzi conosciuta in Svizzera. Le misure di conservazione mirate di BirdLife Svizzera e dei suoi partner contribuiscono in modo decisivo a questo recupero. Questo successo locale non deve tuttavia far dimenticare la situazione generale: in un'agricoltura diversificata, lo Strillozzo potrebbe essere presente con svariate migliaia di coppie nidificanti sull'intero Altopiano svizzero — attualmente se ne contano solo circa 200 a livello nazionale.

Lo Strillozzo (Emberiza calandra) è una delle specie nidificanti più minacciate di Svizzera. Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, questo discreto uccello delle zone agricole, dal caratteristico canto metallico, era ancora presente con 400-600 coppie su quasi tutto l'Altopiano; oggi lo Strillozzo è classificato come «in pericolo critico» nella Lista Rossa Svizzera. Ecco perché i pochi baluardi rimasti sono tanto più preziosi — in particolare il Grosses Moos, situato tra i laghi di Morat, Bienne e Neuchâtel, nonché il canton Ginevra. Lo Strillozzo è una specie relativamente poco esigente: dove trova cibo a sufficienza, copertura e siti di nidificazione sicuri, può riprendersi rapidamente. Il fatto che si sia ridotto a un effettivo residuo microscopico dimostra quanta strada resti da fare — e che la Svizzera non adempie ancora ai propri obblighi in materia di biodiversità nelle zone agricole.

Un pericolo a lungo sottovalutato
La realtà drammatica del declino dello Strillozzo è rimasta a lungo sconosciuta. Nella Lista Rossa del 2010 la specie era ancora classificata come «vulnerabile» (VU) — l'entità reale del calo non era nota a quel tempo. Solo uno studio di BirdLife Svizzera e di altri partner, pubblicato nel 2013 sull'Ornithologischer Beobachter, ha rivelato la portata del disastro: dagli anni Novanta gli effettivi erano crollati di circa l'80%. Gli autori avevano allora sottolineato che, alla luce di queste cifre, la specie avrebbe probabilmente dovuto essere classificata come «in pericolo» (EN). Oggi, secondo la Lista Rossa in vigore, lo Strillozzo rientra nella categoria «in pericolo critico» (CR) — il grado di minaccia più elevato. Nel giro di un decennio è passato da «vulnerabile» all'orlo dell'estinzione — una testimonianza eloquente di quanto tempo ci sia voluto per comprendere la gravità della situazione e l'urgenza delle misure necessarie.

Un punto critico come campanello d'allarme
È esattamente per questo motivo che nel 2015 BirdLife Svizzera ha lanciato il progetto di conservazione «Uccelli prioritari delle zone agricole agricoli del Grosses Moos» — a beneficio dello Strillozzo, della Pavoncella, della Tortora selvatica e di altre specie degli ambienti agricoli. L'urgenza di questo impegno si è manifestata in modo drammatico nel 2018: in tutto il Grosses Moos sono stati censiti solo otto maschi cantori di Strillozzo. Una delle più importanti popolazioni nazionali di strillozzi era sul punto di scomparire.

La stagione 2026 in cifre
Otto anni dopo, la situazione è radicalmente cambiata. Il monitoraggio sistematico condotto da aprile a luglio 2026 ha rivelato:

  • 68 territori (maschi cantori) nell'insieme del Grosses Moos
  • 54 femmine accoppiate
  • 43 territori con tentativo di nidificazione
  • almeno 27 territori con riproduzione confermata

Con almeno 27 nidificazioni riuscite si registra un importante successo intermedio. Anche se il numero di cantori può oscillare di anno in anno a causa degli afflussi di uccelli, la riproduzione riuscita è l'indicatore diretto della qualità dell'habitat.

Nota terminologica: BirdLife utilizza deliberatamente il termine «femmine accoppiate» anziché «coppie nidificanti», poiché un maschio può essere accoppiato contemporaneamente con più femmine.

Le misure mostrano i loro effetti sul campo
Il successo delle misure di conservazione è visibile non solo nei numeri, ma anche sul campo: praticamente tutti i territori si concentrano sulle superfici rivalorizzate nell'ambito del progetto di conservazione delle specie, nonché sulle superfici per la promozione della biodiversità (SPB) di alta qualità. I punti caldi sono maggesi appositamente creati, come l'area di conservazione dello Strillozzo istituita nel 2023 presso Brüttelen (7 territori) — unica in Europa — dove BirdLife, in collaborazione con le aziende agricole, ha creato un mosaico di ambienti espressamente pensati per lo Strillozzo.

Dal 2015, BirdLife Svizzera ha realizzato un'ampia rete di strutture nel Grosses Moos: maggesi fioriti e maggesi a rotazione, prati estensivi, fasce inerbite, cereali non raccolti e gruppi di arbusti. A questo si aggiungono miscele sviluppate di recente, in particolare il maggese «Bird&Life e sovescio», che forniscono cibo e copertura durante tutto l'anno.

L'alimentazione invernale — un fattore chiave a lungo sottovalutato
Un fattore decisivo, a lungo trascurato, è l'offerta alimentare in inverno. Gli uccelli che superano bene la stagione fredda affrontano la riproduzione in condizioni migliori e allevano più giovani. È esattamente questo l'obiettivo di diverse misure di BirdLife Svizzera: i maggesi ricchi di semi — in particolare il maggese «Bird&Life» — forniscono agli uccelli dei campi semi e copertura in autunno e in inverno, quando nel paesaggio agricolo impoverito le altre fonti alimentari vengono a mancare. È quindi fondamentale che queste superfici rimangano intatte durante l'inverno e non vengano falciate/trinciate, a differenza dei tipi di maggese convenzionali.

L'efficacia di questo approccio è stata dimostrata in modo spettacolare lo scorso inverno: durante l'inverno 2025/26, uno stormo composto da fino a 80 strillozzi ha svernato attorno all'area di conservazione dello Strillozzo — un'immagine straordinaria per una specie quasi scomparsa dalla Svizzera e un segnale evidente dell'efficacia dell'offerta alimentare invernale: negli ultimi 30 anni non era mai stato osservato uno stormo svernante di dimensioni paragonabili.

Centinaia di ore di lavoro sul terreno
Dietro questi numeri incoraggianti si nasconde un lavoro intenso. La squadra sul campo di BirdLife Svizzera ha investito centinaia di ore — in particolare per localizzare i maschi cantori e, più avanti nella stagione riproduttiva, individuare tutti i nidi e proteggerli, se necessario ritardando lo sfalcio. Senza questo impegno, molti nidi sarebbero stati distrutti dai macchinari agricoli prima che i giovani uccelli potessero involarsi.

Un successo da guardare con la giusta prospettiva
BirdLife Svizzera considera questi numeri con cautela: il recupero nel Grosses Moos è un grande successo locale, che si colloca però ancora su scala ridotta e contrasta fortemente con la situazione critica a livello nazionale. Gli afflussi massicci di uccelli su larga scala — come osservato nel 2022 in Svizzera — hanno contribuito alla progressione in alcuni anni. Ma l'aspetto essenziale è che gli uccelli in arrivo trovino nel Grosses Moos un habitat di alta qualità, dove possano insediarsi, svernare e riprodursi con successo. È esattamente questo l'obiettivo delle misure di conservazione. Il recupero locale illustra quindi sia ciò che è possibile ottenere con misure mirate, sia l'entità del lavoro che resta da compiere nel resto del paesaggio agricolo.

«Il salto da otto a 68 territori è un segnale forte: quando si offrono agli uccelli delle zone agricole cibo, riparo e siti di nidificazione sicuri durante tutto l'anno — anche in inverno — essi ritornano. Ma i progetti pilota sono solo l'inizio. Ora bisogna finalmente applicare queste misure su larga scala e migliorare la qualità ecologica generale delle superfici per la biodiversità in ambito agricolo.»

Lucas Lombardo, responsabile del progetto di conservazione delle specie nel Grosses Moos.

Molto resta da fare
Nonostante questo sviluppo incoraggiante, la sopravvivenza a lungo termine dello Strillozzo e delle altre specie bersaglio non è in alcun modo garantita. Progetti isolati come quello del Grosses Moos possono quindi essere solo un primo segnale positivo. Il prossimo passo cruciale consiste nel trasferire finalmente gli approcci di successo su larga scala e nel migliorare in modo sostanziale la qualità degli habitat in ambito agricolo. BirdLife Svizzera prosegue quindi con determinazione il proprio impegno nel Grosses Moos e ringrazia tutti i partner — in particolare le aziende agricole coinvolte, il canton Berna, nonché le numerose fondazioni che hanno reso possibile questo successo.

Informazioni complementari sullo Strillozzo:

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Immagini

Strillozzo con una cavalletta nel becco nel Grosses Moos. Nel 2026 BirdLife Svizzera ha censito almeno 27 nidificazioni riuscite — un importante successo intermedio dall'inizio del progetto.

Foto: Lucas Lombardo

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L'area allestita nel 2023 a favore dello Strillozzo nei pressi di Brüttelen è unica in Europa. Un mosaico di diversi maggesi e cereali lasciati in piedi offre alla specie cibo, riparo e siti di nidificazione durante tutto l'anno. Nel 2026 vi hanno nidificato sette coppie.

Foto: Lucas Lombardo

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Maggesi fioriti accanto a cereali sull'area a favore dello Strillozzo a Brüttelen: praticamente tutti i 68 territori di Strillozzo si trovavano su superfici rivalorizzate del progetto di conservazione o su superfici per la promozione della biodiversità di alta qualità.

Foto: Lucas Lombardo

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Uno Strillozzo con del cibo nel becco in un maggese del Grosses Moos. La specie è classificata come «in pericolo critico» – in tutta la Svizzera restano ormai solo circa 200 coppie nidificanti.

Foto: Lucas Lombardo

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Questo maggese ricco di semi, situato nel Grosses Moos, offre tutto l'anno cibo e riparo agli uccelli degli ambienti agricoli. Rimarrà in piedi durante l'inverno.

Foto: Julia Miéville

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Dopo la fioritura si rivela il vero valore del maggese: le fruttificazioni rimangono in piedi e nutrono gli uccelli delle zone agricole durante l'inverno. Durante l'inverno 2025/2026, un grande gruppo composto da fino a 80 strillozzi ha svernato nell'area di promozione dello Strillozzo e nei suoi dintorni. Una cosa mai vista negli ultimi 30 anni!

Foto: Nicolas Stettler

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Un uccello delle zone agricole, poco colorato, dal canto metallico: nel 2018 cantavano ancora otto maschi di Strillozzo nel Grosses Moos. Nel 2026 erano di nuovo 68.

Foto: Lucas Lombardo

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Contatto

Lucas Lombardo
Responsabile di progetto conservazione delle specie, BirdLife Svizzera
Tel. +41 79 389 83 73
lucas.lombardo@birdlife.ch